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Situata su di un alto poggio
tra le vallate del Musone e dell’Aspio, grazie alla sua favorevole
posizione geografica essa può beneficare per la maggior parte dell’anno di
un clima favorevole e di una magnifica visione panoramica, godibile
soprattutto dai giardini pubblici di Via Saffi, che in giornate
particolarmente limpide si estende dal litorale adriatico al Gran Sasso e
dai Monti Sibillini a San Marino.
Il profilo del poggio, visto da meridione, inizia ad occidente con il
colle Gomero (m 265 s.l.m.), continua verso levante in un livello più
basso corrispondente alla zona di Piazza Boccolino, e sulla seconda altura
(m 259 s.l.m.) che ha come fulcro centrale piazza Dante, per ridiscendere
abbastanza ripidamente, sempre in direzione orientale, fino a porta
Vaccaro.
L’assetto urbanistico all’interno delle mura romano era caratterizzato
dalla presenza di vie che si incrociavano più o meno perpendicolarmente
imitando la tipica struttura dell’accampamento romano: quelle che
attraversavano la città in direzione longitudinale da levante a ponente
erano chiamate decumani; se la percorrevano da nord a sud
perpendicolarmente alle prime erano chiamate cardines.
Così il Corso principale era il decumanus maximus,mentre le vie ad esso
parallele erano chiamate decumani minores, Discorso analogo riguarda i
cardines: l’attuale via del Sacramento con il prolungamento di via Baccio
Pontelli era il cardo maximus, che collegava le due porte meridionale e
settentrionale passando per il foro, e parallelamente a questo |
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i cardines
minores completavano il reticolato urbano.
Soggetta a Roma, dal 268 a.c., Osimo fu tenuta
nella condizione di Municipium e successivamente, dopo la
costruzione delle superbe mura urbane (174 a.C.) e la deduzione di
coloni romani (157 a.C.), venne iscritta alla tribù Velina e retta
da pretori, edili, questori.
Dalle opere di autori classici (Giulio Cesare, Tito Livio, Velleio
Patercolo, Plinio il Vecchio, Plutarco, Procopio di Cesarca)
apprendiamo:
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• che ad Osimo iniziò la sua brillante carriera politica e militare
Pompeo Magno, interrotta dal sopraggiungere di Giulio Cesare
impegnato nella sua azione conquistatrice del territorio piceno;
• che qui si svolsero varie fasi della guerra greco-gotica
(535-553), durante la quale si contrapposero a lungo gli eserciti di
Belisario e di Vitige; • che fin dal III secolo Osimo accolse il
messaggio della nuova religione Cristiana, per la quale non
esitarono ad affrontare la morte i primi Martiri della fede, e nel
secolo successivo vide insediarsi il primo Vescovo San Leopardo.
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